Il Borgo di Sant'Angelo

Il Borgo di Sant'Angelo

La località più esclusiva dell´isola

La località più esclusiva dell´isola ha una storia antica, lontana dalla moderna mondanità.

Lo storico locale più illustre, Giuseppe D´Ascia, ne parla così:

Dalla parte meridionale dell´isola, fra le colline e la spiaggia, sorge un casale detto di S. Angelo, perché avvi su di una collina una chiesetta di questo titolo.

Un cono di lava di terra lapillosa, ossia pozzolana di color di ossido di ferro giallo, è congiunto coll´isola da una lingua di arena quarzosa che forma un istmo di circa 100 piedi largo e 300 lungo (il piede equivale a 30, 48 cm, ndr.). 

Fino ai primi anni del volgente secolo sulla sommità del suo cono vi era una regia torre, con grossa artiglieria per custodia della costa, la quale torre crollava per effetto di espulsione nell´attacco raccontato, fra la flotta anglo-sicula e il presidio, nell´epoca dell´occupazione francese; i ruderi delle sue mura smantellate e diroccate rimangono tuttora in piedi.

Due case commode e decenti, appartenenti a padroni di legni da traffico, sono le sole che si osservano al piede di detta penisola, il resto del caseggiato è alle pendici di un promontorio, e si spazia sulle collinette in pittoresca forma. Alla pesca ed al traffico sono addetti i Santangelesi. Le colline di Cugno-lungo, di Rofano, della Madonnella, e di Guetri spalleggiano il casale. A queste vicinanze scorrono le rinomate acque termo-minerali di Cava-Oscura.

Tratto da G. D´ASCIA, Storia dell´Isola d´Ischia, 1867, pag. 488.

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